"Meglio guadagnare in compagnia, che perdere da soli".
L'articolo inizia più o meno così.

Quanti sono i problemi del e nel Settore Primario?
Sono tanti, inutile negarlo. È un circolo vizioso.

IPERFRAMMENTAZIONE: limitata dimensione di tutti gli operatori,
agricoltori, commercianti, trasformatori con una produttività media
per ettaro bassissima. 
Gli impianti sono vecchi, la la bassa redditività non permette di sostituirli.

SOVRASTRUTTURAZIONE: una quantità enorme di magazzini
che richiede costi di mantenimento elevati.
C'è una capacità di confezionamento tripla rispetto alla domanda;
i consumi sono in calo; l'esportazione è complessa. 

IL PREZZO DI VENDITA: forse è il punto su cui si può intervenire più tempestivamente.
Come? Riducendo la concorrenza tra produttori.

E mettendo in chiara e concreta luce il plus valore dei prodotti italiani.

LA CONCORRENZA INTERNA: i produttori del territorio italiano
sono potenziali alleati, non concorrenti.
La situazione attuale testimonia una mentalità opposta.
Purtroppo c'è carenza di aggregazione.

Quindi?
PASSARE DALL'IO AL NOI.
Le aziende singole sono troppo piccole: bisogna fare squadra!
Bisogna ricordarsi che la concorrenza fa bene solo a chi compra.

IL FUTURO NASCE DALL'UNIONE DEI PRODUTTORI.

Fonte:
http://www.confagricolturaro.it/images/rokdownloads/IlPolesine/Articolianno2016/Il_Polesine_022016.pdf
[pagine 14-15]